fra – la preposizione

Consulenza filosofica

“Una vita che non mette se stessa alla prova, non è degna di essere vissuta.” (Platone)

Cos’è la consulenza filosofica?

La consulenza filosofica è una relazione di aiuto a orientamento filosofico, cioè una relazione di aiuto che unisce le competenze e le tecniche tipiche della consulenza agli strumenti e ai metodi tipici della filosofia.

La consulenza filosofica, quindi, non riguarda l’apprendimento o l’applicazione di una qualche teoria filosofica. Riguarda, invece, il filosofare (o meglio: il con-filosofare) sulla propria esperienza.

Gerd Achenbach la descrive come «l’applicazione dello studio della filosofia ai problemi esistenziali di ogni giorno». Si tratta, cioè, di mettere la filosofia al servizio delle persone, per aiutarle ad affrontare difficoltà, disagi e malesseri con un atteggiamento filosofico.

La consulenza filosofica è quindi uno spazio – innanzitutto relazionale – in cui abitare senza fretta le domande, allenare il dubbio, liberarsi da automatismi e pregiudizi, osservare la realtà da diverse prospettive. È un percorso che rispetta e rafforza la responsabilità, l’autonomia decisionale e la libertà di scelta.

Qual è la specificità della consulenza filosofica?

La consulenza filosofica è una pratica filosofica dialogica che promuove la capacità di riflettere in modo articolato, rigoroso e consapevole. Consiste in un processo di chiarificazione del pensiero, volto a rendere più comprensibili dilemmi esistenziali e situazioni vissute come dolorose.

Il/la consulente non trasmette informazioni, non dà opinioni, non fornisce indicazioni e non propone soluzioni. Invece, crea le condizioni affinché il/la consultante possa «comprendere la situazione problematica in tutta la sua complessità e trovare vie d’uscita personali in maniera appunto autonoma, responsabile e libera» (Nave).

L’obiettivo della consulenza filosofica, infatti, non è risolvere un problema migliorare una situazione guarire un dolore. Il suo scopo è l’evoluzione esistenziale, la fioritura.

Cosa significa fare un percorso di consulenza filosofica?

Significa compiere un percorso formativo radicale: adottare un atteggiamento curioso e critico verso la realtà e sviluppare la capacità di riflettere in modo libero e creativo. Illuminare il proprio sistema filosofico o alcune sue parti (metafisica, ontologia, morale, gnoseologia, estetica, politica, logica).

Significa fare una diversa esperienza di sé: osservarsi con distacco, mettere in questione se stesse, scoprire la propria complessità, notare le contraddizioni interiori, conoscere i desideri profondi, definire il proprio posto nel mondo, incrementare la capacità decisionale. Definire una progettualità più autentica, consapevole e responsabile.

Come funziona?

La consulenza filosofica è un percorso individuale intenso e profondo. Un percorso che ancora non esiste, perché viene personalizzato in ogni aspetto: temi, tempistiche, organizzazione, modalità e strumenti. È un viaggio di esplorazione, sperimentazione e scoperta, verso la consapevolezza e la fioritura. È uno spazio protetto, fatto di flessibilità organizzativa, assenza di giudizio e autonomia decisionale, che richiede un impegno autentico.

Può consistere in una serie di incontri (online, in studio o all’aperto) di circa due ore oppure in una breve serie di giornate (di solito due o tre) intensive.

Per intraprendere un percorso di consulenza filosofica, contattami.

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