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fra – la preposizione

Apologia del business plan

Non c’è attività che possa funzionare senza una buona pianificazione.

Se sei neo-freelance o aspirante tale, sappi che il business plan è un elemento vitale. Improvvisando, aumentiamo di molto le probabilità che le cose non funzionino. Ma, quand’anche il business andasse bene, ci ritroveremmo in balia degli eventi (o del caso o della fortuna) e quindi in una situazione imprevedibile e poco sostenibile sul lungo periodo.

La pianificazione viene spesso confusa con la strategia finanziaria e vista come una sorta di mero esercizio previsionale. Invece pianificare è ben altro che stabilire gli obiettivi economici sulla base di desideri e impressioni!

  • La pianificazione parte dai dati e ritorna ai dati.

Preliminare alla nostra prima pianificazione è una seria e onesta analisi, sia di noi stessə come professionistə sia del nostro mercato di riferimento.

A questi primi dati di partenza ne aggiungeremo via via di nuovi, sempre più accurati e precisi, raccolti nelle fasi di monitoraggio e verifica degli obiettivi. Questi dati ci restituiranno un’immagine più approfondita e concreta della nostra attività. Sicché potremo fare previsioni sempre più realistiche e, quindi, pianificare ogni volta in modo più efficace.

  • La pianificazione comprende anche la definizione del business.

Non solo il business model, ovviamente, senza il quale non avremmo gli “ingredienti” necessari alla pianificazione.

Ma anche mission, vision e valori, che costituiscono l’essenza della nostra attività e perciò sono la bussola e la cartina che dobbiamo tenere tra le mani mentre pianifichiamo.

  • La pianificazione permette di stabilire le priorità.

Innanzitutto, perché ci fornirà i parametri a cui fare riferimento nella programmazione delle attività e poi nell’organizzazione dell’agenda, consentendoci quindi di gestire il tempo secondo una prospettiva di medio-lungo periodo.

Poi, perché ci porterà, nei casi di incertezza o difficoltà, a prendere decisioni strategiche e autentiche, cioè corrispondenti agli obiettivi che ci siamo postə e coerenti con l’essenza del nostro lavoro (quindi con il nostro cuore).

E infine, perché ci aiuterà a capire su cosa investire. O meglio: in cosa investire quella percentuale del nostro guadagno che avremo stabilito di destinare alla crescita della nostra attività.

  • La pianificazione sostiene la motivazione.

Spoiler: costruirci “su misura” il nostro lavoro non ci renderà dei concentrati di passione perenne, entusiasmo inscalfibile, soddisfazione costante e gratitudine.

Ci saranno momenti, talvolta periodi, in cui ci sentiremo affaticatə, stanchə, disorientatə, frustratə e demotivatə… E una buona pianificazione ci aiuterà ad ascoltarci, a ricentrarci, a trarre insegnamento dall’errore, a ritrovare slancio e ispirazione.

Buon business plan, quind

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